About

Carlo Amico nasce a Catania il 6 gennaio del 1979. Consegue la laurea in Architettura nel 2009 presso l’Università degli studi Mediterranea di Reggio Calabria.
Nel corso degli studi ha modo di partecipare a svariati workshops e seminari come il Villard 5, esperienza riassunta nella pubblicazione “Villard 5, Genova tra città e porto” e riproposta al Festival dell’Architettura di Parma del 2005.
La voglia di prendere parte ad esperienze extra didattiche e sperimentali lo porta a partecipare, coordinato dalla Prof.R. Simone, alla X edizione Internazionale della Biennale di Venezia (Learning from Cities) con il progetto “Case su Misura” (2006), a cui seguirà la pubblicazione “Learning from Cities” edita da Postmedia books.
Negli ultimi anni universitari ha modo di approfondire i suoi interessi nell’ambito del design, della grafica e dell’origami, passione che coltiva dalla tenera età e che diventa uno strumento d’indagine dell’ambito compositivo.
Da qui nascono una serie di osservazioni che
confrontano e fondono insieme pieghe e architettura raccolte nell’articolo “Folding spaces: The hidden structures” pubblicato nel volume “Innovative Design and Construction Technologies” edito da Maggioli Editore (2009).
Conseguita la laurea inizia la collaborazione accademica nel corso di disegno di base, espone alcune lezioni che presentano l’architettura nel campo del fumetto e dell’animazione e altri interventi che presentano l’utilità dell’origami come gesto architettonico. Questa esperienza proseguirà nel workshop “Un gadget per Lampedusa” ricoprendo il ruolo di tutor.
Contemporaneamente, prende parte al NOWA (Navarra, Office, Walking, Architecture), studio di ricerca architettonica del calatino, grazie al quale rinnova l’appuntamento alla XII edizione internazionale della Biennale di Architettura (2010). Contribuendo all’istallazioni “Energia pulita e diffusa” e “Riparare Fiumare- programma di auto-generazione per paesaggi e centri urbani stanchi. Progetti per Giampilieri” (“AiLati. Riflessi dal futuro a cura di Luca Molinari).
A fine anno arriva la pubblicazione di tre illustrazioni sulla rivista di settore “Computer Arts” nella galleria “Talenti da tutto il mondo”.
I workshop seguenti ( “Lo_Fi Contest 2.Temporary Hosting” “Anello Mancante”, “WLW_Waste Landscape”), che lo vedono impegnato sia come tutor, sia come partecipante gli danno modo di accrescere il bagaglio personale sulla grafica editoriale e le tecniche di rappresentazione di viste prospettiche formando sempre di più uno stile proprio e riconoscibile (2011).
Al termine di questo percorso sono molteplici le consulenze grafiche per tesi di laurea e svariati i lavori su brands e corporate identities. Il packaging rimane ad essere la sintesi perfetta che fonde insieme la passione per la manualità, l’arte origami ed il graphic design dando vita a svariati prototipi.
Attualmente svolge la professione di graphic designer affiancando lo studio Gruppo Idee, continuando a collaborare con altre realtà nazionali ed estere.